“4 PASSI TRA LE NUVOLETTE”, TERZA PUNTATA: BONAVENTURA

Questa terza puntata di “4 passi fra le nuvolette” si sofferma su un’altro personaggio della prima metà del ventesimo secolo, il signor Bonaventura, proposto sempre sul Corriere di Piccoli, poi si continua con Tarzan un eroe avventuroso, la cui origine narrativa è sempre intorno al 1912, ed infine si chiude con una breve panoramica sui settimanali per bambine.
Mario B.

 

Terza puntata : Bonaventura e le sue “sfortune”
di Carlo Scaringi

(riproposta. prima pubblicazione 25-11-2011)

4P_03_CdP_Bonaventura-1917Sergio Tofano e Sto hanno esordito praticamente insieme, nel 1909, il primo sulle tavole di un palcoscenico, l’altro – dopo brevi esperienze sul Giornalino della Domenica – sul Corriere dei Piccoli. Dietro due diversi nomi, il primo vero l’altro un singolare pseudonimo, si nasconde un personaggio, straordinario,  forse unico nella cultura della prima metà del Novecento. Sergio Tofano è stato un grande attore, versatile, espressivo, coinvolgente, mentre Sto è stato un originale disegnatore, con un tratto ironico ed elegante, a volte caricaturale, capace di inventare singolari personaggi e di narrarne le storie sia con i disegni che con veri racconti, destinati ai piccoli ma letti e apprezzati anche dagli adulti.
Il suo personaggio principale è il signor Bonaventura, apparso per la prima volta a fine ottobre 1917 e rimasto per decenni una presenza quasi fissa sul Corriere dei Piccoli. Bonaventura è una figura originale, che all’inizio attira su di sè tutte le sfortune del mondo, come ricorda la strofetta iniziale (Qui comincia la sventura del signor Bonaventura), ma poi, per una serie di fortuite coincidenze, la ruota gira e viene premiato con un milione, salito a un miliardo, di lire ovviamente, nel dopoguerra. Attorno a lui si muovono tanti personaggi, dal cane Bassotto alla figlia del re, la Principessa, che sposerà e gli darà un figlio, nel 1931, praticamente nello stesso periodo in cui Tofano diventava a sua volta padre. C’è anche “il torvo Barbariccia dalla maschera verdiccia” e il Bellissimo Cecè, scapolo, elegantone, amante della bella vita, per qualche tempo anche protagonista di alcune tavole, quasi in alternativa a Bonaventura.
Nel 1921 Tofano ha disegnato, per una decina di puntate, la storia della Vispa Teresa, bimba un po’ svanita e tanto giuliva, protagonista di una filastrocca ottocentesca, mentre qualche anno dopo, nel 1925, ha creato Taddeo e Veneranda, una tranquilla coppia che non si scompone neppure dinanzi a un tifone e che vive vicende quasi surreali. Bonaventura non è vissuto solo nei fumetti, ma è stato portato anche in scena, dallo stesso Tofano, e in alcuni film negli anni Quaranta.

Tarzan, il re della foresta
Col senno di poi si potrebbe dire che è stato il primo eroe ecologico, dato che vive nella foresta, ama gli animali e rifiuta le comodità della civiltà. Nato nel 1912 nei romanzi di Edgar Rice BurroughsTarzan, figlio di un nobile inglese e allevato da una tribù di scimmie, è stato protagonista di infiniti film (compreso un improbabile Tototarzan) ed è arrivato nel mondo dei fumetti solo nel 1929, con i disegni naturalistici di Hal Foster. Nel corso degli anni è stato disegnato da vari autori, grandi maestri come Burne Hogarth o validi artigiani come Russ Manning, Bob Lubbert o Joe Kubert.
Le sue avventure sono spesso fantastiche, irreali, seppure ben costruite. Negli anni della guerra è stato perfino arruolato dai nazisti che col nome di Sigfrido lo hanno mandato a combattere contro gli americani. Ma Tarzan ha superato tutti gli ostacoli, comprese le censure di certi burocrati francesi che nei primi anni Cinquanta soppressero il giornalino con le sue avventure.

I giornalini per bambine
Da sempre, o quasi, i giornalini a fumetti sono stati ideati per i maschietti. Ma negli anni Trenta ci fu un tentativo di invertire la tendenza, per esempio con i settimanali Primarosa e Modellina. Il primo ospitava per lo più fumetti inglesi o americani, con i protagonisti italianizzati in Primarosa e Gino o in Rosa regina della landa. Ma c’era anche un battagliero Tom Mix e l’immancabile orfanella, Little Annie Rooney, trasformata in Fragoletta, e maltrattata dalla perfida istitutice Ortica. Modellina usciva come supplemento del Mattino di Napoli e insieme ai consigli per diventare “brave donnine di casa”, proponeva anche fumetti italiani, per esempio “Le cinque giornate di Milano“, disegnate da Aurelio Galleppini, una decina di anni prima di Tex.

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