PUO’ UNA PASSIONE TRASFORMARTI IN UN MOSTRO? – RECENSIONE

DYLAN DOG n. 366 
IL GIORNO DELLA FAMIGLIA

Soggetto e Sceneggiatura:Riccardo Secchi
Disegni:Valerio Piccioni
Copertina:Gigi Cavenago
Sergio Bonelli Editore

di DOMENICO ALESCI

L’uscita di questo mese della collana Sergio Bonelli dell’indagatore dell’incubo tratta un tema che spesso è stato ripreso dagli attuali media:”le passione giovanili”. Spesso sentiamo in TV di giovani fan che, al concerto dei loro idoli cercano di salire sul palco o lanciano qualcosa contro di esso.

Nei casi più estremi si è sentito di ragazzi che si sono suicidati in “onore” ad un loro mito, quasi come una sorta di sacrificio per i loro cantanti e/o attori preferiti.
Il numero 366 di Dylan Dog riprende questo tema con sfumature molto più macabre e fortunatamente meno frequenti.

Una banda di ragazzi, sotto l’effetto di droghe e appassionata dei Beatles cerca di ricreare la copertina dell’albo “St. Peppers Lonely Heart Club Band” con dei cadaveri trafugati dal cimitero.
Di certo non una delle storie più emozionanti o ricche di colpi di scena dell’indagatore dell’incubo ma di certo una storia che fa riflettere.

Forse le atmosfere sottotono e le poche vignette dinamiche di questo numero hanno l’intenzione di far concentrare il lettore sul senso che la storia vuole trasmettere e non sulla storia in se.
Magari una storia un pò retrò quando non si era abituati a vedere cadaveri tutti i giorni al telegiornale e gli ideali Hippie di pace, libertà e amore erano al culmine della loro diffusione. Una storia che è un guardare indietro ai lontani anni ’60 e che ogni fan dei Beatles dovrebbe leggere per ricordare quanto, i suoi idoli, ancora oggi, affascinino.


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