LUIGI BERNARDI 33: ADDIO VECCHIO CHARLIER (Comic Art n. 60, ottobre 1989)

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Dopo una pausa di una settimana, necessaria, per dedicarmi al lancio della nuova campagna  sostegno dell’importante progetto de”LA BIBLIOTECA DEL FUMETTO” (ma anche per dare l’opportunità a Rinaldo Traini di inviarci un suo articolo riflessione agli articoli di Luigi Bernardi del 1989), torniamo alla nostro appuntmaento settimanale che ci accompagnerà fino a metà estate.

Ho letto tutto d’un fiato l’articolo, che ripropongo oggi, come mi succede sempre quando un articolo mi piace. Luigi aveva questa capacità di entusiasmare il lettore, nei suoi articoli,  nei suoi romanzi, nei fumetti da lui scritti, ed infine anche nelle sue proposte editoriali (l’Isola Trovata, e Granata Press.

Copertina de “Gli Agggressori”, pubblicato da Alessandro Editore. L’immagine è stata scaricata da https://www.alessandroeditore.it , © degli aventi diritti, per gentile concessione.

Sul n. 60 della rivista Comic Art , Luigi Bernardi,  dopo aver saputo della scomparso dell’autore francofono Jean Michel Charlier ,  scrisse che la notizia gli aveva riportato in memoria  un parallelo che  già aveva intenzione di fare  fra alcuni grandi scrittori d’intrattenimento e lo sceneggiatore di Blueberry, Tanguy e Laverdure, Buck Danny, e tanti altri primattori del fumetto contemporaneo. Luigi spiegò, ai noi lettori, che l’idea di questo parallelo gli era venuta leggendo su “IL NEGOZIATORE” ( l’ultimo romanzo di Frederick Forsyth, che l’autore bolognese stava leggendo) dell’esistenza di bombardieri americani, gli Stealh, assolutamente invisibili ai radar. Lugi si ricordò che Forsyth no era stato il primo narratore ad occuparsi degli Stealh. Priam di lui lo aveva fatto proprio J.M. Charlier nel fumetto “Gli Aggressori” uno dei recenti volumi di Buck Danny (recenti rispetto al 1989).
Descrivendo un passaggio del fumetto “Gli Aggressori” così scrisse Bernardi:

<< il racconto è serrato, pieno di colpi di scenea e, quel che più conta in storie di qusto tipo, perfettamente logico e credibile, senza quegli eccessivi voli di fantasia che spesso tradiscono una scarsa dimestichezza con la materia trattata. Già perché questa, in fin dei conti, era la peculiarietà delle sceneggiature di Charlier: la documentazione, la conoscenza in dettaglio delle tecnologie, la pignoleria con la quale le introduceva nel racconto, e il tutto unito a una grande capacità di narrare.>>

Non posso trascrivere l’intero articolo che è veramente bello, e che fa venir voglia di leggere oppure di rileggere i fumetti scritti da Charlier.
Mario Benenati

NOTA BENE: Ringrazio Michele Ginevra ed il Centro Fumetto Andre Pazienza di Cremona, all’interno del quale sono scannerizzati circa metà degli articoli che stiamo ripubblicando, Marco Bernardi e l’associazione culturale Luigi Bernardi che invece si sono occupati della scannerizzazione dell’altra metà degli articoli.



Qualche giorno fa, l’amico Smokyman ha pubblicato un post su Luigi Bernardi, riprongo la traccia del suo post ed il link.

LUIGI BERNARDI & Dave Gibbons

Su smokyland l’introduzione scritta nel 2008 da Luigi Bernardi per il libro dedicato all’autore britannico.
Inutile aggiungere quanto ci manchi Bernardi.

L. Bernardi: “Dave Gibbons… Chissà perché hanno chiesto proprio a me di scrivere la prefazione a un libro dedicato a Dave Gibbons? Forse perché sanno che per colpa sua ho passato almeno un paio di brutti quarti d’ora. E si fa per dire, dato che uno di questi quarti d’ora è durato una buona mezza dozzina di anni. [continua…]


Trentatreesima puntata :

ADDIO VECCHIO CHARLIER “

tratto dalla rivista Comic Art n. 60 (Ottobre 1989)

FORMATO PDF

Comic Art n. 60_RID

FORMATO JPG


NOTE A MARGINE:

primo articolo introduttivo
di Luca Boschi : http://fumettomaniafactory.net/2016/10/15/1989-lugi-bernardi-comic-art-milo-manara-hugo-pratt-luca-boschi/
secondo articolo introduttivo
di Marco Bernardi:
http://fumettomaniafactory.net/2016/10/22/luigi-bernardi-un-grande-appassionato-fumetto/

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