4 Passi fra le nuvolette: INTRO

 

QUATTRO PASSI FRA LE NUVOLETTE
– 10 puntate a cura di Carlo Scaringi – 

Introduzione

Inizia il percorso di questa nuova serie di articoli di taglio storico.
Questi interventi sono la riproposizione, corretta ed attualizzata, di alcuni articoli pubblicati da Carlo Scaringi, nella rubrica FUMETTI DOC sul settimanale Radio Corriere TV.
La rubrica Fumetti doc è uscita sul RC dal n. 52 del 1985 al n. 42 del 1988, per un lungo periodo era nell’ultima pagina dove appariva una tavola, spesso d’annata o poco nota, di un personaggio. Dopo è passata all’interno con un taglio informativo e critico. Ovviamente la serie è incompleta, senza il mondo disneyano e quello dei supereroi, e altre assenze. Ma presentava anche molte immagini quasi sconosciute o dimenticate.
In FUMETTI DOC, Carlo, alternava ogni settimana una pagina con 1 tavola a fumetti (ed un breve trafiletto ) con una pagina di articoli, di cui uno più esteso e tre brevi legati all’attualità.

Il titolo “quattro passi fra le nuvolette” non è stato scelto a caso.
Quattro passi fra le nuvole è un film del 1942, diretto da Alessandro Blasetti con Adriana Benetti, Gino Cervi, Guido Celano, Carlo Romano, Giuditta Rissone, Arturo Bragaglia, Gildo Bocci, Aldo Silvani, Mario Siletti, Enrico Viarisio, Anna Carena, Pina Gallini.

La trama in breve : Come ogni mattina, Paolo Bianchi, commesso viaggiatore in dolciumi, che vive in un palazzo popolare di periferia con una moglie petulante e i figli, si alza di buon’ora per compiere il suo giro in provincia. Deve prendere un autobus sempre affollatissimo, poi un treno altrettanto carico di viaggiatori e infine una corriera che non rispetta affatto gli orari. Un giorno, sul solito treno, incontra una ragazza di campagna, Maria, che torna a casa dai genitori, dopo aver vissuto una triste esperienza in città: è stata messa incinta e poi abbandonata. Ella teme la reazione dei suoi, gente di campagna, all’antica e prega Paolo di aiutarla. In un primo momento l’uomo è riluttante, ma la grazia e l’innocenza della ragazza lo inducono ad accettare di presentarsi ai genitori di lei come legittimo consorte, almeno per le prime ore del ritorno. Ben presto, però, l’inganno è scoperto. La ragazza sta per essere scacciata di casa. Allora Paolo esorta alla comprensione il padre di Maria e, non senza rimpianto, se ne torna a casa. I suoi «quattro passi tra le nuvole» sono finiti. A casa lo accoglie la voce sgradevole della moglie che lo invita a mettere a bollire il latte per i bambini. Paolo versa meccanicamente il latte nel tegame, poi, all’improvviso, si sente male.

Cit. da questo sito ” : Sceneggiato da De Benedetti, Zavattini e Amato, il film è garbato e incisivo nella 1ª parte, un po’ convenzionale e dolciastro nella 2ª. Fu considerato – con Ossessione e I bambini ci guardano – uno dei film che anticiparono il neorealismo postbellico. Rifatto 2 volte, come Era di venerdì 17 (1956) e Il profumo del mosto selvatico (1995).

Il titolo del film, quindi, darà origine ad una serie di articoli composti da tre pezzi brevi per ogni puntata.

Mario B. e Carlo Scaringi

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