SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO”: PICCOLE FANZINARE CRESCONO

DICIOTTESIMA PUNTATA

Si continuano a pubblicare gli articoli di ‘taglio’ storico che compongono la prima parte dello speciale “Donne nel fumetto”.
Dopo tanti articoli interessanti su: Betty Boop, sui primi personaggi femminili dei fumetti),  su Miss America , sulle compagne di Superman e Batman, e sulla diversità di genere nel fumetto supereroistico, su Grazia Nidasio, sulle eroine dei cortometraggi Disneysulle donne di Flash Gordon, oggi pubblico un articolo di Gianluca Umiliacchi l’uomo che ha realizzato la prima ed unica Fanzinoteca nazionale.

Buona lettura
Mario Benenati​,
direttore culturale del web magazine Fumettomania


PICCOLE FANZINARE CRESCONO
(o giù di lì)

di GianLuca Umiliacchi – Fanzinoteca d’Italia

Potremmo partire, oppure finire, da Barbara Rossi ragazzina nei Kappa Boys, nell’88 per la testata fanzinara Anime, poi di seguito Mangazine e il successo è arrivato in tempi brevi. Luigi Bernardi, della Granata Press scopre la fanzine e la acquisisce in toto con la redazione e tutto; fine della gavetta!
Ma questo è un caso, uno dei pochi, le fanzinare, come i fanzinari del resto, devono sudarsela e conquistarsela la pagnotta, devono guadagnare metro per metro, anno per anno, quell’arduo percorso che da semplice appassionata ti porta al raggiungimento della meta professionale.

Ma andiamo per gradi, iniziando a dare una risposta alla domanda: chi sono le fanzinare?
Giovani ragazze esordienti che negli anni passati, attraverso le molteplici testate di fanzine italiane, hanno avuto l’energia di “mettersi in gioco” e, non poche, grazie alla passione e alla tenacia sono riuscite a diventare valide professioniste del settore, ovvero fumettiste!
Si avete letto bene, è proprio così, molte fumettiste di oggi sono le fanzinare di “ieri”.

In questo testo se ne potrebbero citare veramente tante, veramente, molte di loro sono diventate soggettiste e sceneggiatrici, altre valide disegnatrici e fumettiste, oppure competenti nei vari settori dell’editoria fumettistica, alcune sono rimaste all’interno dell’ambito fumettistico tramite apparizioni sporadiche del loro lavoro e saltuarie partecipazioni ad eventi. Per tutte le altre non arrivate alla meta, forse, hanno trovato più congeniale discostarsi dal fumetto per impegnarsi al raggiungimento di altri scopi, di altri sogni. Una ventina di anni fa, a Forlì, il duo Fabbri e Signora insegnavano gratuitamente fumetto a tutti i ragazzi interessati e, strano ma vero, nel corso degli anni nel loro corso hanno avuto la presenza di decine e decine di ragazze (la fanzine Tracce ne è testimonianza), ma alla fine di quell’esperienza ne son venuti fuori 3 professionisti maschi!

In questo testo si propone solo alcune delle giovani ex fanzinare che attualmente esercitano con professionalità il lavoro di fumettista disegnatrice o sceneggiatrice, non è cosa semplice poter elencarle tutte, tante quante sono, ma non solo per questo motivo, anche perché ancora non tutti i professionisti di questo settore hanno compreso l’importanza di essere stati portatori di una comunicazione “libera” come solo la fanzine sa essere. Ed è per tale motivo che, non di rado, gli attuali professionisti evitano di rendere noto i loro trascorsi fanzinari… Quindi, con i dati e le ricerche, anche grazie al materiale rintracciabile presso la prima ed unica Fanzinoteca d’Italia, si può iniziare a delineare, nei limiti delle nostre conoscenze, il percorso fanzinaro delle fanzinare italiane. In Italia l’editoria fanzinara nazionale prende avvio negli anni ’50, periodi nei quali la figura femminile subiva ed era ancora fortemente soggiogata dal predominio maschile e, forse, per tale motivo non si trovano nomi femminili nelle testate, di possibile consultazione, degli anni ’50 e ’60. Erano periodi nei quali si poteva palesemente percepire un forte scetticismo intorno alle donne, del resto, purtroppo, è una situazione che si vive ancora oggi in alcuni contesti e campi sociali.

L’inizio è timido e graduale, non certo nell’ambito fumettistico fanzinaro (già presenti testate come Comics del Comics Club 104, Comics Word e altre), vede le prime presenze nell’ambito fantascientifico, letterario e poetico fanzinaro. Nonostante queste premesse, gradualmente iniziano a comparire anche nomi di ragazze sulle fanzine, molto pochi e forse le fidanzate dei fanzinari, ma è pur sempre un inizio e siamo verso la fine degli anni ’80. Ma è agli inizi degli anni ’90 che prende il via massiccio di presenze femminile tra le pagine delle fanzine. Possiamo citare alcune di queste fanzinare, come Michela De Domenico, Messina, con i suoi inizi fanzinari in Fagorgo e altre testate per poi trasferirsi, arme e bagagli, alla professionalità, GretaEta o Greta Crippa sempre passando attraverso testate fanzinare, Graziella Poluzzi con un harem di amiche sulla testata noir Macabrr..ina, Michela Da Sacco, Padova nel 1971, che nel 1992 esordisce in coppia con la sorella Francesca sulla fanzine Casablanca, per approdare entrambe alla Sergio Bonelli Editore.

Alla metà di quegli anni un gruppetto di ragazzine realizza, nel 1995, la fanzine Manga che, tra alti e bassi, prosegue fino ai giorni nostri mutando nel trascorrere del tempo nell’ottima testata Out; un valido esempio che Claudia Amantini e Laura Canti, ragazzine di allora, hanno saputo ben proporre con tanto desiderio e voglia abilmente dimostrata dalla costanza e dai circa 20 anni di pubblicazione.
E così, tra firme e pseudonimi, si arriva verso la fine degli anni ’90 dove le ragazze le trovi anche sui prati di Lucca Comics, quando ancora era posizionato al Palazzetto, con le loro fanzine da proporre agli interessati, come Nicoletta Zanchi Nicoz, roma 1979, che propone al pubblico le sue testate Catholic Girls e CaccaPiscia, Cristina Fabris, Roma nel 1971, che dal 1998 parte con le proprie fanzine per finire di approdare alla Coniglio Editore. E la lista dei nominativi aumenta, si può citare Elettra Gorni, Suzzara 1967, da fanzine tipo Schizzo fino alla Bonelli, Melissa Zanella, Schio 1971, da fanzine tipo Snuff ancora alla Bonelli, Mabel Morri, Rimini 1975, Federica Macchia e tante, tante altre appassionate del momento che senza indugio si gettano nei loro inizi fanzinari per arrivare ad un grande percorso professionale. Gli anni 2000 vedono esplodere in una miriade di ragazze la forte passione fumettistica, radici fanzinare per molte grandi attuali autrici, tanti i nomi, sempre troppi da poterli elencare al completo, accontentiamoci di una breve lista. Francesca Follini, classe 1984, inizia con le pubblicazioni del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e prosegue il suo percorso fino all’attività professionale, Elena Mirulla, Genova 1983, Marta Baroni, Roma 1989, varie le testate fanzinare e di auto-produzione passate e poi via verso la professionalità. Sempre tra le più recenti Eleonora Antonioni, Roma 1983, che inizia a pubblicare sulle testate fanzinare Squame e Youthless Fanzine prima di passare al professionale.

E poi? E poi i tempi e le mode cambiano, è vero, anche se non del tutto. Così nate verso la fine degli anni ’90 e prolificate negli anni 2000, le auto-produzioni attirano le giovani ragazze. Forse per timore di provare quella sensazione di amaro/dolce che ti fa vivere la fanzine, oppure per timore di doversi mettere in gioco “realmente”, ovvero dare ciò che uno ha dentro di se in tutta spontaneità, e non fingere pianificando tutto al tavolino come si fa con le testate di auto-produzioni. Quindi una nuova strada editoriale vede aumentare la sua flotta femminile, autoproduzioniste che si distaccano “categoricamente” dalle fanzine; non osate chiamarle fanzinare, potrebbero fulminarvi all’istante!!
Ma, nonostante questo, ancora oggi ci sono ragazze che desiderano fare fanzine, si impegnano e portano avanti ciò nel quale credono, così come Isa e Sara di A/6 Fanzine, nata nel 2006 e arrivata fino ai giorni nostri, oppure le 4 ragazze della fanzine Gattai del 2010, e ancora il collettivo della recente testata Happy Brains fanzine con Emily Silvestri, Lucrezia Benvenuti, Samoa Landi e qui potrebbe esserci un altro elenco nominativo di giovani e neo fanzinare con relative nuove fanzine, ma è meglio evitarlo.

In effetti, non si tratta solo di elencare e contare le presenze, anzi, si tratta solo di considerare il volgere del tempo che mette in tavola, a differenza degli inizi, più fanzinare di fanzinari. Un motivo valido ci sarà, no? Meditate future fanzinare, meditate.

 

NOTE BIOGRAFICHE – GIANLUCA UMILIACCHI

Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell’editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell’editoria fanzinara nazionale.
Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all’universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia.
Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.

Attualmente è al lavoro per ricerche in relazione alla stesura di un primo volume sulla storia e relativa evoluzione della produzione legata all’editoria fanzinara nazionale.
Dal 1998 partecipa, in veste di cultore della materia, come relatore ad incontri e dibattiti in relazione alla produzione fanzinara, svolti all’interno di manifestazioni o eventi culturali legati al mondo giovanile come: ‘Orte di Note’ (Viterbo), ‘Vicenza Sound’ (Vicenza), ‘Riviste mai Viste’ (Imola), ‘Supersonica’ (Faenza), ‘Salone Internazionale del Comics’ (Lucca), ‘FanzastiKa’ (Misano A. RN), ’48° Biennale dell’Arte di Venezia’, ‘Creativa 2000-’01-’02-’03-’04-’05-‘06’ (R. sull’Arno FI), ‘End Tour’ (Cesena FC), ‘Cafè Philò’ (Cattolica RN), ‘Comics on the Beach’ (Fregene ROMA), ‘Marea 2003 (Fucecchio FI)’, ‘Esposizine’ (Schio VI), ‘Fanzine Italiane’ (RA), ‘Autoproduzioni’ (Venezia), ‘Farzine’ (Sacile PN) ‘Fanzine: riviste mai viste’ (Cesenatico FC e Cervia RA), oltre a varie partecipazioni televisive e radiofoniche.
Curatore e organizzatore della ‘Mostra Itinerante Fanzine Italiane’ che dalla fine del 1998 è continuamente proposta per l’esposizione su tutto il territorio nazionale. L’esposizione è stata già eseguita, suscitando notevole attenzione e interesse nel pubblico, in varie città come: Orte (VT), Lucca, Cesenatico (FC), Faenza (RA), Imola (BO), Cesena (FC), Misano Adriatico (RN), Rignano sull’Arno (FI), Fregene (ROMA), Cervia (RA), Cellai (FI), Fucecchio (FI), Schio (VI), Ravenna, Sacile (PN), Cervia (RA) con particolare attenzione anche da parte dei vari Enti Locali ricevendo, per questo, il Patrocinio di Regioni, di Provincia, di Comuni, di Ass. alla Cultura, di Ass. alla Pubblica Istruzione, e di Biblioteche Civiche.
Fondatore e coordinatore del Bastian Contrario – Archivio Nazionale Fanzine Italiane.
L’Archivio, unico a livello nazionale, è considerevolmente provvisto di risorse culturali con i suoi circa 3.000 pezzi di circa 500 testate fanzinare realizzate dagli inizi degli anni ’60 fino ad oggi, oltre ad altri documenti vari inerenti all’ambito e alla produzione fanzinara come: bibliografie, analisi, saggi, recensioni, tesi di laurea, dati, flyer, ecc.. L’Archivio riceve, gratuitamente, tutti i nuovi numeri di oltre 120 testate attualmente pubblicate e reperibili in Italia.
Socio fondatore di Fanzine Italiane – Asssociazione di Promozione Sociale, costituita nel 2005 e ne è attualmente Vicepresidente.
Curatore e organizzatore della rete di contatti eseguiti tramite posta, telefono, e-mail o di persona, formata da oltre un migliaio di realtà legate all’universo fanzinaro nazionale (in alcuni casi internazionale), del quale fanno parte, oltre al numeroso popolo dei fanzinari, anche specialisti e professionisti come psicologi, sociologi, docenti, giornalisti, fumettisti, musicisti, ecc..
Realizzatore e programmatore del Portale ‘www.fanzineitaliane.it’ (il primo portale italiano gratuito dedicato alla fanzine), dal 2000 inserito in Internet, avviato per dare spazio gratuito alle fanzine, informazioni utili inerenti all’universo fanzinaro che con i fanzineitalianeBlog (2004/2007), una valida vetrina espositiva, sono strumento di ricerca e di aggiornamento per tutti gli interessati dell’ambito.
Ideatore e grafico di varie testate fanzinare, eseguite dietro commissione di vari Enti Amministrativi, come ‘Spazi Inquieti’ (per Cesena, 1999), ‘Muzik’ (per Longiano, 2000), ‘Wisemountain’ (per la Comunità Montana Alto Savio) pubblicata dal 1999 al 2006; oltre a molte altre realizzate per puro diletto.
Assistente esterno per tesi di laurea sulle fanzine (2001 Università di Urbino – Tesi in Sociologia 110/110; 2003 Università di Trieste – Tesi in Scienze della Comunicazione 109/110; 2005 Università di Bologna – Tesi in Scienze della Comunicazione 110/110). Collaboratore da anni con articoli, testi, analisi, sceneggiature, impaginazioni, illustrazioni, fumetti, net art, ecc. con riviste mensili e periodici ufficiali, pubblicazioni specializzate, pubblicazioni amatoriali., siti Internet, riviste telematiche, webzine, pubblicazioni locali e, soprattutto, con oltre 20 testate fanzinare sparse per il territorio italiano.

Fanzinoteca d’Italia

via Curiel, 51, 47121 Forlì FC Italia

Orari Pubblici: mar-ven: 14,00 – 18,00;  mer-gio: 9,00 – 13,00

339 3085390 (G. Umiliacchi Fanzinotecario)

fanzinoteca@fanzineitaliane.it

www.fanzinoteca.it

Skype: fanzine.italiane

 

 

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SOMMARIO WEB

INTRODUZIONE

INTRODUZIONE ALLO SPECIALE FUMETTOMANIA N.21: “LE DONNE NEL FUMETTO”

COPERTINA E SOMMARIO

8 MARZO: INIZIA LO SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO” …

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